Usanze tribali.

Fig.1: Marco ce l’ha fatta: dopo essersi iscritto al CEPU è riuscito ad invocare Cthulhu!
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“Dev’essere… com’è che dite voi? Virile.” -
“E’ un rito tribale: si entra ragazzi e si esce uomini.” -
“Vuoi dire che si circoncideranno con delle selci affilate?” -
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Pensa che bello svegliarsi domattina e trovare un mondo completamente diverso.
Un mondo in cui la gente si riunisce in piazza per organizzare enormi falò con i propri televisori. Un mondo in cui Gigi D’Alessio è soltanto il protagonista sfigato di un manga giapponese, mentre i Bee Hive vincono cinque dischi di platino. Un mondo in cui le ragazze non ambiscono a prosciugarsi fisicamente per entrare in una taglia 42, ma si limitano a prendersi cura delle loro curve. Un mondo in cui le sedie vengono realizzate da capaci artigiani con qualche callo sulle mani, e non da designer con velleità filosofiche che progettano il sedersi. Un mondo in cui si corre perchè si vuole arrivare prima e non perché si deve arrivare in tempo. Un mondo in cui la gente si scambia regali perché ogni occasione è una buona occasione, e non perché è Natale. Un mondo in cui un “no grazie” può liberarti da qualunque scocciatore. Un mondo in cui la verità la sta dicendo chi dimostra le sue ragioni e non chi strilla più forte. Un mondo in cui sono i cani a trascinare i padroni per strada. Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro. Un mondo in cui, per ritrovarsi con un sacco di soldi, fosse necessario passare un’intera notte nella casa stregata del vecchio zio sconosciuto, piuttosto che 100 giorni nella casa del Grande Fratello.
Pensa che bello se i ragazzi la smettessero di scambiarsi pegni d’amore attaccando lucchetti a Ponte Milvio ed iniziassero a farlo schiattando le ruote ai SUV.
Pensa che bello.

gennaio 20th, 2010 at 00:33
sul “no grazie” ci stiamo lavorando.
gennaio 20th, 2010 at 00:42
“Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro.” è qualcosa di bello bello bello, come espressione e significato.
Confermo, sul “no, grazie”, si sta operando alacremente.
gennaio 20th, 2010 at 01:45
E se nei falò coi televisori ci buttassimo anche i designer che progettano il sedersi, così da dare nuova fragranza organica ai fumi chimici delle tv?
Applausi.
gennaio 20th, 2010 at 09:36
Waxino, mi faresti un biglietto di sola andata per quel mondo?
gennaio 20th, 2010 at 10:24
“Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro.” Fantastico.
Più che le ruote mi concentrerei sulla carrozzeria dei SUV. Così, per la sicurezza stradale.
gennaio 20th, 2010 at 12:21
Un mondo in cui le sedie vengono realizzate da capaci artigiani…
Dammi un passaggio Waxen, la mia pazienza ha esaurito le riserve e sta puntando sulla massa amorfa che alimenta il non bello.
gennaio 22nd, 2010 at 17:08
Un mondo in cui le sedie vengono realizzate da capaci artigiani con qualche callo sulle mani, e non da designer con velleità filosofiche che progettano il sedersi.
ottima, ma questa
Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro
è inarrivabile.
ps: menzione d’onore alla didascalia “Marco ce l’ha fatta: dopo essersi iscritto al CEPU è riuscito ad invocare Cthulhu!”. Ho passato la mia adolescenza su Lovecraft