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Usanze tribali.

gennaio 20th, 2010 | 7 Commenti | Inserito in Elucubrazioni

Fig.1: Marco ce l’ha fatta: dopo essersi iscritto al CEPU è riuscito ad invocare Cthulhu!

.

“Dev’essere… com’è che dite voi? Virile.” -
“E’ un rito tribale: si entra ragazzi e si esce uomini.” -
“Vuoi dire che si circoncideranno con delle selci affilate?” -

.

Pensa che bello svegliarsi domattina e trovare un mondo completamente diverso.

Un mondo in cui la gente si riunisce in piazza per organizzare enormi falò con i propri televisori. Un mondo in cui Gigi D’Alessio è soltanto il protagonista sfigato di un manga giapponese, mentre i Bee Hive vincono cinque dischi di platino. Un mondo in cui le ragazze non ambiscono a prosciugarsi fisicamente per entrare in una taglia 42, ma si limitano a prendersi cura delle loro curve. Un mondo in cui le sedie vengono realizzate da capaci artigiani con qualche callo sulle mani, e non da designer con velleità filosofiche che progettano il sedersi. Un mondo in cui si corre perchè si vuole arrivare prima e non perché si deve arrivare in tempo. Un mondo in cui la gente si scambia regali perché ogni occasione è una buona occasione, e non perché è Natale. Un mondo in cui un “no grazie” può liberarti da qualunque scocciatore. Un mondo in cui la verità la sta dicendo chi dimostra le sue ragioni e non chi strilla più forte. Un mondo in cui sono i cani a trascinare i padroni per strada. Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro. Un mondo in cui, per ritrovarsi con un sacco di soldi, fosse necessario passare un’intera notte nella casa stregata del vecchio zio sconosciuto, piuttosto che 100 giorni nella casa del Grande Fratello.

Pensa che bello se i ragazzi la smettessero di scambiarsi pegni d’amore attaccando lucchetti a Ponte Milvio ed iniziassero a farlo schiattando le ruote ai SUV.

Pensa che bello.

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7 risposte to “Usanze tribali.”

  1. benze benze dice:

    sul “no grazie” ci stiamo lavorando.

  2. Van deer Gaz Van deer Gaz dice:

    “Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro.” è qualcosa di bello bello bello, come espressione e significato.
    Confermo, sul “no, grazie”, si sta operando alacremente.

  3. Milingopapa Milingopapa dice:

    E se nei falò coi televisori ci buttassimo anche i designer che progettano il sedersi, così da dare nuova fragranza organica ai fumi chimici delle tv?
    Applausi.

  4. Saamaya Saamaya dice:

    Waxino, mi faresti un biglietto di sola andata per quel mondo?

  5. orio orio dice:

    “Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro.” Fantastico.
    Più che le ruote mi concentrerei sulla carrozzeria dei SUV. Così, per la sicurezza stradale.

  6. Tina Tina dice:

    Un mondo in cui le sedie vengono realizzate da capaci artigiani…
    Dammi un passaggio Waxen, la mia pazienza ha esaurito le riserve e sta puntando sulla massa amorfa che alimenta il non bello.

  7. blepiro blepiro dice:

    Un mondo in cui le sedie vengono realizzate da capaci artigiani con qualche callo sulle mani, e non da designer con velleità filosofiche che progettano il sedersi.

    ottima, ma questa

    Un mondo in cui essere posseduti fa di te un medium e non un ministro

    è inarrivabile.

    ps: menzione d’onore alla didascalia “Marco ce l’ha fatta: dopo essersi iscritto al CEPU è riuscito ad invocare Cthulhu!”. Ho passato la mia adolescenza su Lovecraft ;)

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