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Uno non sa mai quand’è il momento di smettere.

settembre 22nd, 2009 | 8 Commenti | Inserito in Archivio, Pillole
Fig.1: Scene ricorrenti nella vita di uno scrittore emergente.

- “E se ti dico che stamattina mi hanno passato il cellulare di Castelvecchi e mi hanno detto di chiamarlo domani, appena possibile? ha letto dei racconti che gli sono piaciuti”

- “Ti dico che ti è successo quello che è successo a circa 300 altri giovani aspiranti scrittori, però auguri. Un tuo libro uscirà di sicuro, ma il problema è: lo venderai?”

- “Il punto sarà che funzioni, sì, me l’hai già detto”

- “Quanto lo venderai? Quante copie tirerai? in quante librerie girerai per vederlo piazzato nella collocazione sbagliata? Quante volte ti telefonerà una radio romana per intervistarti e ti sentirai un dio, salvo renderti conto che ‘sta cosa non si tramuta in vendite? Non te lo dico per buttarti giù, figurati…”

- “Me lo dici perché sai meglio di me come funziona il giro, conosci le trappole…”

- “Castelvecchi non ti menerà nessuna trappola, salvo non pagarti. Probabilmente pubblicherai con Castelvecchi, ma temo ti manderanno allo sbaraglio, come fanno con tutti i libri del catalogo, escluso Pulsatilla, Woobinda, e pochi altri cazzi”


Questo accadeva qualche mese fa. Io Castelvecchi l’ho chiamato, ma… inutile dire che non ne ho più avuto notizie. Sarà per questo che ho ricominciato. Non costringetemi a darmi alla musica.

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8 risposte to “Uno non sa mai quand’è il momento di smettere.”

  1. benze benze dice:

    uno della castelvecchi mi chiamò durante l’occupazione dell’anno scorso (non ho assolutamente idea di perchè me) per una raccolta di racconti sul movimento. io non avevo un secondo libero e girai la cosa a nonmiricordochi, chissà come è andata a finire. sembrava un buon progetto. che mi hai ricordato :D

    comunque: daje.

  2. Gas Gas dice:

    A meno che non sia diventato un libro intitolato “Il metodo antistronze” (e lo escluderei), mi sa che è finita in un nulla di fatto anche quello, perché non ne ho mai sentito parlare.

  3. Saamaya Saamaya dice:

    Basta che non ti metti a cantare!

  4. Gas Gas dice:

    E’ proprio quello che vorrei evitare. Non credo di essere la persona più intonata del mondo :) (bentornata)

  5. Saamaya Saamaya dice:

    :-P
    Ben ri-trovato.

    Gas, due cosine:
    1) eri a conoscenza di questa premiazione: http://www.macchianera.net/2009/09/24/mba-macchianera-blog-awards-2009-2-le-nomination-e-la-votazione-finale/

    Io ho dato il mio contributo alla “Filosofia”. A saperlo prima avrei fatto anche le mie special nominascion.

    2) ma com’è che dal tuo blog è sparito il comando per i commenti, dalla home, a meno di aprire direttamente il post? Parliamone..!

  6. Gas Gas dice:

    Sapevo dei Blog Awards :) “Partecipo” con Spinoza.it (siamo candidati in 4 categorie diverse)

    Per i commenti: sicura che prima si potessero lasciare anche senza aprire il post? a me non pare…

  7. Saamaya Saamaya dice:

    No, non ne sono sicura.
    Generalmente accedo dal blogroll direttamente al post.

    Per questo te l’ho segnalato, giacchè volendo votare per un blog candidato, ho beccato la filosofia di Spinoza.
    Poi m’hanno costretto a mettere dodicimila altri voti a blog sconosciutissimi che non mi sono azzardata ad aprire.

  8. c. c. dice:

    castelvecchi arrivava anche a far firmare contratti, e poi spariva. un uomo dalle mille sorprese.

    c.

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