Prove Tecniche di Sovversione.

by waxen

Fig.1: L’Image Fulgurator in azione al Check Point Charlie di Berlino

In molti ricorderanno gli occhiali rivelatori di “Essi Vivono”, il cult movie anni ’80 con cui John Carpenter, ispirandosi al racconto “Eight o’Clock in the Morning”, scritto nel 1963 da Ray Nelson, mosse una pesante critica politico-sociale agli Stati Uniti d’America sotto l’amministrazione Reagan. Una volta inforcati, gli occhiali rivelatori davano la capacità a chiunque li indossasse di distinguere attorno a sé una realtà in bianco e nero, nascosta sotto una comune quotidianità a colori, fatta di messaggi subliminali su riviste e cartelloni pubblicitari, e di uomini/zombie, di origine aliena, tranquillamente in giro per le strade di Los Angeles, perfettamente mimetizzati fra la gente comune e impegnati nella riuscita di un piano di conquista globale..
L’espediente fantascientifico, che incarna le più importanti teorie sulla comunicazione di massa e sulla manipolazione delle coscienze, trova oggi una singolare contro-realizzazione, ideata e messa in atto dall’inventore tedesco Julius Von Bismarck, grazie all’utilizzo di un bizzarro marchingegno ottico denominato “Image Fulgurator”.
Il flasher di immagini, all’apparenza una comune macchina fotografica reflex dall’aspetto molto professionale, visti i vari ammennicoli che contornano la camera oscura e l’obbiettivo, in realtà non vanta alcuna qualità fotografica o artistica; la sua irriverente peculiarità consiste nell’essere in grado di proiettare su muri, oggetti, cose e persone, in maniera completamente invisibile all’occhio umano, ma ben impressionabile su qualunque dispositivo fotografico, una qualsiasi immagine o messaggio.
La macchina, testata ufficialmente per la prima volta al celebre Check Point Charlie di Berlino, ha visto una grande quantità di turisti restare sbigottiti dopo aver riguardato l’istantanea appena scattata sul display delle loro fotocamere digitali. Le ignare cavie hanno ritrovato sulle foto scattate al celeberrimo segnale di confine un messaggio luminoso che ammoniva: “Houndreds of people died last year by trying this at the U.S. / Mexico Border”: un chiaro rimando al dramma ancora attuale dell’immigrazione clandestina e un memo-shock per tutti i turisti, a ricordar loro quanto non sia sempre così facile poter varcare i confini tra gli stati. [video]
Un secondo test dell’Image Fulgurator è stato effettuato a breve distanza sul Reichstag, sempre a Berlino, dove Von Bismarck ha proiettato l’immagine di un incendio, ricreando l’effetto del rogo del 1933.
Immaginate adesso un macchinario del genere puntato costantemente su Montecitorio, o su Palazzo Chigi, da una delle terrazze che danno su Piazza Colonna, a Roma. Immaginate di vederlo puntato sulla finestra da cui il Papa declama l’Angelus ogni domenica a Piazza San Pietro o sui monumenti più famosi d’Italia, fotografati ogni giorno da centinaia di migliaia di turisti. Immaginate anche ogni foto scattata per una testata giornalistica finisca per contenere un messaggio sovversivo liberamente espresso e poi riprodotto in infiniti esemplari, distinti e diversi, impossibili da controllare, da nascondere o da cancellare. Di fronte ad una potenzialità del genere, eventi come la colorazione dell’acqua della Fontana di Trevi o la cascata di palline di gomma dalla scalinata di Piazza di Spagna impallidirebbero. Non sarei stupito se già qualcuno ci avesse pensato e avesse già pianificato un passaggio dalle Prove Tecniche di Sovversione ad un uso metodico e mirato di quelle che potrebbero essere delle favolose Nuove Tecniche di Sovversione. Chissà, quel qualcuno potresti essere tu.