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Io con 1 euro vado dove voglio, anche al creatore!

ottobre 18th, 2008 | Nessun Commento | Inserito in Archivio

Perché a noi piace commemorare. Post originale di esattamente due anni fa.


La frase che intitola questo post è stata partorita dalla fertile mente di Giorgia, mentre si affannava, alla guida della sua automobile, a tacciarmi di essere cinico, solo perché mi ero messo a fare dell’umorismo nero sull’incidente avvenuto il 17 ottobre nella linea A della metropolitana di Roma. L’idea nasce dal manifesto pubblicitario che potete vedere qui in basso (in piccolo) oppure su buona parte dei mezzi pubblici di Roma (in grande)

Ringrazio Giorgia di essere stata più cinica di me. E’ una frase meravigliosa.

A tal proposito, mi piacerebbe dire un paio di cose sulla faccenda; è stato molto curioso leggere come si susseguissero gli aggiornamenti su Repubblica.it. Seguire le peripezie del macchinista che prima non si trovava, poi stava benissimo, poi improvvisamente era morto e, subito dopo, per magia, chiacchierava lucido coi soccorritori, è stato quasi spassoso, come anche leggere le interviste rilasciate dai vari mitomani che hanno fatto dichiarazioni a dir poco bizzarre, del tipo: “Ci eravamo accorti che a Furio Camillo il macchinista aveva continuato a camminare nonostante il semaforo rosso” (si noti che tra Vittorio Emanuele, dove è avvenuto l’incidente, e Furio Camillo ci sono ben quattro stazioni differenti, una delle quali non è in funzione… sai, sono passato col rosso all’incrocio sotto casa, ma ho fatto il botto dopo due chilometri, se fossi passato col verde…). Altre dichiarazioni tipo: “Mi sono salvato per un pelo, perché mi sono accorto di cosa stava accadendo” (hai i sensi di ragno?), oppure: “Sono salito sul treno subito dopo, se fossi arrivato solo qualche secondo prima ora non sarei qui. Perché si cerca sempre di fare vittimismo? insomma, nessuno riesce a resistere alla tentazione di raccontare agli amici del bar che c’era anche lui, ma che ha fregato il destino. Non la capisco questa gente.

E’ morta una donna in circostanze che non avrebbero mai dovuto verificarsi, certo, ma muore gente in autostrada ogni sabato sera e l’ANAS non fa lutto ogni volta; si trattava di una ricercatrice in scienze statistiche, ebbene, l’unico commento che riesco a fare su una notizia del genere è che, probabilmente, non aveva calcolato bene le probabilita che il suo convoglio venisse tamponato da quello successivo. Eravamo partiti parlando di cinismo, o sbaglio?

Per chi, sotto sotto, si sente un po’ cinico anche lui, lascio qui accanto anche un’altra immagine che l’ATAC usa per la campagna abbonamenti, la battuta tiratevela fuori da soli.

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