Inferno Reloaded XI, 52-96 (il canto di Alfredo)

[...]
Nel mio peregrinar pel tristo luogo
che in sé raccoglie vili e peccatori
al solo scopo di dar loro un giogo
e torturarne il fisico ed i cuori,
mi capitò d’imbattermi in un uomo
paonazzo in viso e zuppo di sudori,
che trasportava seco un grande tomo
e che arrancava, stanco ed affannato,
al par di un corpo fatto tutto glomo.
M’avvicinai con passo assai felpato
e lo costrinsi a prendersi una sosta
da quel penare astruso ed insensato,
ma lui sbottò: “Non sai quel che mi costa
fermarmi adesso e darti un po’ di retta,
perciò ti prego di non farlo apposta
e di lasciar che giunga da chi aspetta
che gli consegni in tempo queste carte,
ché, come vedi, vado un po’ di fretta”.
“Di fretta?”, gli risposi, “e da che parte?”
“Dovunque”, disse, e dopo pochi istanti
lo vidi piangere sommesso ed in disparte.
“Chi sei?”, gli chiesi, e poi mi feci avanti
per compatirlo e porgergli conforto
nel modo in cui si deve a tristi e affranti.
Si fece forza e mi rispose, assorto:
“Mi chiamo Alfredo e sono il portaborse
a cui pel pasto il collo han quasi torto
e che in eterno han condannato a corse
per nessun dove, e senza cibo alcuno,
in contrappasso al tarlo che mi morse
e che per poco non costò un digiuno
assai peggior di quello che ho patito
e che patisco adesso che nessuno
mi può salvar dal Libero Partito
che mi punì vietandomi la gioia
di riassaggiar l’abbacchio scottadito
e che per mano del divino boia
qui mi costrinse, al pari d’un Caino,
ad espiar la mia pigrizia e noia”.
E ‘sì capii, tenendolo vicino,
che non c’è pièta, nel potere, alcuna,
e che, talvolta, a causa d’un panino
ci si ritrova immersi in una bruna
spirale limacciosa di disgusto
su cui chiosar è cosa inopportuna.

marzo 8th, 2010 at 10:51
Sublime!
marzo 8th, 2010 at 12:09
Fermate le votazioni: post dell’anno!
Complimenti!
marzo 8th, 2010 at 14:00
Che post sublime!!
marzo 8th, 2010 at 20:24
brillante
marzo 9th, 2010 at 17:19
Sei un genio, mi fai sbellicare.