Incazzati Neri.
by waxen
Fig.1: Nuove armi per la lotta ai clandestini, ad esempio la sodomia.
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Immigrati in rivolta a Rosarno. Auto distrutte, cassonetti divelti, abitazioni danneggiate, e senza il bisogno che fosse in corso un G8.
A scatenare la protesta alcune centinaia di extracomunitari, accampati in condizioni disumane in una vecchia fabbrica in disuso che stranamente non è la Fiat.
Si tratta perlopiù di braccianti, “manodopera nell’agricoltura”, ma per l’occasione qualcuno li ha definiti “negri a cui sparare nei campi”.
Armati di spranghe e bastoni, gli immigrati hanno invaso la strada statale che attraversa Rosarno e messo a ferro e fuoco alcune delle vie principali. Allora è vero che ci rubano il lavoro!
Il bilancio è di 34 feriti, 7 extracomunitari arrestati, ed un nuovo editoriale di Vittorio Feltri.
“C’è stata troppa tolleranza”, ha dichiarato l’uomo che morsicava i polpacci.
Secondo Maroni è stata l’immigrazione clandestina ad alimentare la criminalità e il degrado a Rosarno. Certo che si stava da dio finché c’era soltanto la mafia.


Ma a quei pupazzi in divisa che difendono gli interessi dei potenti..e non i miei che gli pago, di fatto purtroppo, lo stipendio…dicevo…a codesti individui degni di appartenere a questa razza umana degenerata…non si può applicare un bel numeretto identificativo così da poterli “controllare” nella loro opera di mantenimento dello stato di disordine attuale? Il commento non è particolarmente attinente al fatto MA è sempre meglio ricordare cosa NON E’ stato fatto dopo i fatti NON DEGNI DI UNA DEMOCRAZIA del luglio 2001.
Ha ragione “l’uomo che mordeva i polpacci” c’è stata troppa tolleranza, nei confronti di chi ha permesso che quelle persone venissero sfruttate come lavoratori clandestini nei campi.
E’ più facile menare dei disperati che mandare i carabinieri a pescare i caporali.
Eh, beh. Max Wax, mica cazzi,
Genius.