Il nemico alle porte.

by waxen

“There’s a very fine line between being scared and concerned.
Since I don’t like to say i’m scared i say i’m concerned.
But you know what? I really might be a little bit scared.”

Evel Knievel

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La gente si è fatta prudente. Non dice di aver paura, ma preferisce non rischiare nulla, perché a nessuno piace cacciarsi nei guai, specie se, in qualche modo, nei guai c’è già. Alla gente manca il coraggio che ha sempre avuto, manca la voglia di rischiare, di osare, di esprimere in maniera incisiva un’opinione fuori dal coro. Omologarsi, soprattutto per i più giovani, è diventato un must, un modo per sentirsi più sicuri e meno soli. Guardo la gente per strada: tutta uguale. Ascolto i loro discorsi: già sentiti. Provo a comunicare con loro: ci riesco solo fino ad un certo punto. Eppure si tratta di altre persone, persone come me. Perché c’è un abisso a dividerci? ognuno si batte per difendere il proprio status quo, salvo accettare che sia qualcuno di molto più potente di lui ad imporgliene uno nuovo. Restiamo chiusi in casa, mettiamo enormi lucchetti alle nostre porte, ci addormentiamo quasi-felici, semi-sereni, davanti alle nostre televisioni, e intanto, fuori, è l’inferno. I problemi esistono, ma: “passeranno”. La gente resta ferma ad aspettare un segno divino, della manna dal cielo e, intanto, non riesce a fare altro che iniettarsi in vena un’altra dose di novocaina. Aiuterà a sopravvivere un altro giorno, poi, chissà.

Poche altre volte, invece, la gente sceglie di tramare di nascosto. Non dice di aver paura, ma preferisce che i suoi progetti rimangano nell’ombra, perché a nessuno piace ammettere che sta per finire nei guai, specie se, in qualche modo, se li sta andando a cercare.

L’aria è pesante. La gente è leggera. E come un enorme mucchio di palloncini, vola via.