< Browse > Home / Racconti / Blog article: ἁλύσκειν

| RSS


 
 
 
 
 

ἁλύσκειν

novembre 12th, 2009 | Nessun Commento | Inserito in Racconti

feat. Elisa Mattioli


Il soggetto soffre di un grave disturbo narcisistico di personalità, aggravato da tratti antisociali e paranoidi. Credo che la definizione più appropriata sia quella di Kernberg (narcisismo maligno). [...] Coloro i quali non si lasciano convincere sono guardati con un misto di sospetto e di paura. Inconsciamente può anche odiarli, ma la paura è una cosa diversa dal disprezzo.


Ore 7.19: Il soggetto riacquista il controllo parziale delle funzionalità vitali. Si registrano 138 pulsazioni al minuto, dilatazione anomala delle pupille e frequenti contrazioni muscolari involontarie. Si procede con l’allineamento farmacologico alle cavie A181 e A209.

- “Attorno a me lo spazio che si curva, e circoscrive un dentro senza un fuori”

Ore 7.36: Si somministrano 20mg di diazepam per via endovenosa, 90mg di codeina e 800mg di paracetamolo.

Ore 8.03: Il soggetto viene preparato per il monitoraggio elettroencefalografico. Si registra un notevole aumento della salivazione e la comparsa di vistose ecchimosi in tutto il corpo dovute, probabilmente, ad esplosioni capillari. Riflessi assenti.

- “Resto steso solo a contemplare l’immanente che si involve. Tutto il resto mi lascia indifferente”

Ore 9.41: Si procede con la somministrazione di 500 microgrammi di acido lisergico per via orale.

Ore 9.49: Gli impianti per l’input visivo vengono spenti, ad esclusione degli schermi 3, 5, 8, 13 e 21.

Ore 10.23: Il soggetto presenta convulsioni, alternate a catatonia. Si registrano 115 pulsazioni al minuto. Temperatura 41 gradi centigradi.

- “Messaggi subliminali trasmessi alla corteccia cerebrale. Stati di allucinazione. Impulsi elettrici ad alto voltaggio. Gli spettri fluttuavano irrequieti nell’ampio spazio che ricolma il vuoto del mio volere. Che gli ospiti incorporeì malvolessero la gente mi era noto, ma che potessero tentare di aggredire un invitato non l’avrei mai pensato. Il loro orribile messaggio… leave us alone… leave us alone.”

Ore 11.14: Si procede con l’accensione dei canali per l’input sonoro 4, 9 e 16.

- “La mia stanza si dipana dal mio letto, e si diffonde tutt’attorno senza fine”

Ore 12.06: BLACK OUT. I sistemi necessitano di essere ripristinati. Si tenta di attivare la procedura di recovery.

Ore 12.13: Il soggetto reagisce violentemente all’oscurità e all’assenza di input. Pulsazioni a 168 battiti al minuto. Segni di iperattività.

- “Vorrei indagare sul concetto di realtà. Per demolirlo”

Ore 12.34: Recovery fallito. Si passa alla procedura di emergenza. Pulsazioni del soggetto a 187 battiti al minuto. Temperatura 42 gradi e mezzo. Prime manifestazioni aggressive.

- “Esiste un punto di collasso nella realtà delle cose. In quel punto cedono le convinzioni innate, con un frastuono letale”

Ore 12.55: Procedura di emergenza fallita. Stato di crisi. Soggetto fuori controllo. Attivazione della procedura di pericolo.

“Devo essermi addormentato davanti alla televisione la scorsa notte. Almeno credo. Ho sognato di camminare per strada. Ci incrociavamo. Io ero al telefono. Finito di parlare ci salutavamo e ti dicevo che ero in cerca di un posto dove cenare. Tu mi indicavi con il dito un locale che non riuscivo a vedere. Quando sono tornato a guardarti, ho notato che mi osservavi e mi chiedevi cosa avassi fatto. ‘ma dove?’ – ‘qui’ e poggiavi due dita sul mio petto. Abbassavo lo sguardo e vedevo che, in un punto, la mia pelle era come una pagina di giornale strappata. Si vedeva lo squarcio e la pelle ancora attaccata al corpo. E sotto una fiamma viva. Vivida. ‘stai bruciando’, mi dicevi. Poi mi sono svegliato”

Lascia un commento 401 visite, 1 visite odierne |

Se non ne hai ancora avuto abbastanza...

Leave a Reply