E’ morto Giulio Andreotti

by waxen

E’ morto Giulio Andreotti. Finalmente Beppe Grillo potrà cercare la scatola nera.

Andreotti si è schiantato contro un lampione, mentre andava a 280km/h sulla sua Lamborghini, con Moana Pozzi che gli faceva un pompino. Almeno questa è la versione ufficiale.

(sui giornali di gossip, però, apparirebbero indiscrezioni su una presunta morte per vecchiaia)

Napolitano avrebbe chiesto la celebrazione dei Funerali di Stato. Per l’occasione, la salma sarà interpretata da Toni Servillo.

Appresa la notizia, il mondo della politica ha espresso il suo cordoglio con una dichiarazione unanime: “Noi l’abbiamo ascoltato, adesso non ci interrompa”.

Sette volte Presidente del Consiglio, diciannove volte Ministro, ex Senatore a vita e costante presenza nella politica del dopoguerra. E poi dicono che l’erba cattiva non muore mai.

Durante la sua carriera, Andreotti avrebbe intrattenuto rapporti con mafia, P2, chiesa cattolica e banche. E stiamo parlando delle amicizie meno pericolose.

Il suo nome è spesso apparso nelle vicende Pecorelli, Sindona, Ustica, Moro, e Borghese. Non che io voglia accusarlo di qualcosa, ma aspetto ancora di sapere chi ha ucciso Laura Palmer.

“Non parteciperò ai suoi funerali”, ha dichiarato stizzito il Generale Dalla Chiesa.

(non so se esiste un aldilà, ma, se esiste, Andreotti finirà per pentirsi di essere morto)

Commovente l’epitaffio dell’avvocato Bongiorno: “Giulio Andreotti, 1919-2009 – era innocente”.

Controverso, invece, quello di Totò Riina: “Baciava da Dio, ma aveva sempre mal di testa”.

Bruno Vespa annuncia di essere al lavoro su un’imponente biografia postuma. Uscirà con Mondadori e avrà 666 pagine.

Andreotti lascia una moglie, quattro figli e innumerevoli spore.