Baleno, e lavori meno!
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Dati Istat: oggi l’Italia conta oltre due milioni di disoccupati, ma per non creare allarmismo li chiameremo vacanzieri a tempo indeterminato.
Era da marzo 2004 che non si rilevava un dato del genere. Sembra che l’Istat fosse in pausa caffé.
Sale anche il numero degli inattivi, ovvero quelli che nell’ultimo mese non hanno nemmeno tentato di trovarlo, un lavoro. E dire che se c’è qualcosa che non gli manca è il tempo libero.
La categoria degli inattivi include studenti, casalinghe, ma anche i cosiddetti ’scoraggiati’, ovvero i disoccupati di lungo corso che ormai non cercano più lavoro perché convinti che il mondo finirà nel 2012.
Il tasso di inattività è pari al 37,4%. Il dato corrisponde alla percentuale di share del prime time di Canale 5. Non colgo il nesso, ma Dio sta cercando di dirci qualcosa.
I dati rivelano che, oggi, l’occupazione femminile è la più penalizzata. Una volta per una donna era più facile, bastava trovare un dirigente a cui piacesse il suo culo.
30.000 lavoratrici in meno rispetto a settembre. Anche mia moglie ha smesso di preparmi la cena.
Scajola ha commentato: “I dati italiani sono molto migliori rispetto alla media degli altri Paesi”. Sono d’accordo, se con Altri Paesi intende le Isole Fiji.
Bersani è preoccupato: “Speriamo che il governo la smetta di dire che le cose vanno bene e prenda atto dei problemi”. Oh, lo sta facendo, è ha cominciato dai suoi.
Poi aggiunge: “La situazione è allarmante, siamo tornati indietro di sei anni”. Tranquillo Pierluigi, come sei anni fa, anche oggi non conti un cazzo.
