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Assassinio al Raduno [6/6]

gennaio 15th, 2009 | Nessun Commento | Inserito in Archivio, Racconti

[SESTA PARTE - THE PERSON YOU’RE TRYING TO REACH IS NO LONGER HERE]

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(Lisa prende il corpo del padre e lo trascina nel mucchio, poi va ad abbracciare ¥ane)

- ¥ane: “Che ne sarà di me e degli altri?”
- Gas: “Niente, credo, abbiamo già versato abbastanza sangue, e lo abbiamo fatto a sproposito, giusto per divertirci, e solo perché, a questo mondo, chiunque può uccidere chiunque, e chiunque può lasciare che gli altri muoiano. La sola cosa che non muore mai è il denaro”
- Lisa: “Do animals believe in God? do animals believe in God? Do you think that animals believe in God?”
- ¥ane: “Perché tutta questa pazzia? hai una mente malata, Gas, avresti bisogno di farti vedere da qualcuno bravo”
- Gas: “Il senso delle cose non è nelle cose, è nella mente di chi le guarda. Un bel tramonto non è bello in se stesso, lo è se piace a te che lo guardi”
- Lisa: “Stop rehearsing alcohol, start performing narcotics”
- ¥ane: “Perché Lisa fa così?”
- Gas: “Perché è una bambina, e come tutti i bambini dice cose vere che i grandi non capiscono. I bambini non li ascolta nessuno, io ho scelto di dare a lei la possibilità di essere la voce di tutti i bambini. Non so cosa dirà, lo scegliamo assieme istante per istante, ma entrambi lo facciamo senza preoccuparci troppo delle conseguenze. Non si può sempre ridere, sai?”
- Lisa: “This is not about music, this is about the difference between you and me”
- ¥ane: “Fai ancora in tempo a fermarti. Tutto è iniziato per scherzare, per ridere, per stare tra amici, e pian piano è degenerato in un incubo”
- Gas: “Puoi controllare le cose fino a un certo punto, poi sono loro a prendere il sopravvento su di te e decidono da sole che forma prendere. Sono fluide, ma non abbastanza da adattarsi al contenitore; se stanno strette scivolano via. Guarda quella porta, guardala bene. Non siamo in Nirvana, non c’è la fine del nostro mondo dietro, ma questo non vuol dire che ciò che c’è oltre abbia un senso. Lo hai notato da sola. Puoi pensare che si tratti di un film, di un racconto, di niente di reale, ma non siamo le persone adatte per decidere cosa è reale o no. Guarda!”

(Una porta si apre. Ne vengono fuori Henryx, Nemesis e Trev. Sono legati per i polsi con una catena)

- Gas: “Guardali, in questo mondo sono privi di volontà, aspettano che sia io a muoverli, come burattini. Se non dico loro cosa fare, loro non lo fanno, e in realtà nemmeno tu, o io, o Lisa lo facciamo. Ogni volta che il mio pensiero si chiude, in questo mondo, tutto si ferma, si congela, e non appena il racconto termina, ci sciogliamo tutti come neve, diventiamo altro, non so dirti bene cosa, e poi… e poi chi ci guarda si dimentica di noi. Nel migliore dei casi ricorderà qualche particolare che farà suo, per oggi, per qualche tempo, o per sempre”
- Lisa “You’re nothing but a screen where I project my images of sorrow, pain and suffering upon”
- ¥ane: “Libera quei tre, non ce la faccio a vederli così, libera tutti…”
- Gas: (guarda il mucchio di cadaveri e gli incatenati dall’altro lato della stanza) “Tornate da dove siete venuti…”

(I cadaveri si rianimano, intontiti camminano verso gli incatenati)

- Gas: “E ora fuori, lasciateci di nuovo soli” (tutti scompaiono, nella cabina rimangono solo ¥ane, Gas e Lisa)
- ¥ane: “Tornerà tutto come prima?”
- Gas: “Se ci pensi non è mai cambiato nulla nella vita reale, nulla fino ad adesso, almeno… da domani, chissà”
- Lisa: “You’re nothing but a screen where I project my images of sorrow, pain and suffering upon, and a brief glimpse of happiness I get from the misery of those who sit in the theatre where this screen exists”
- ¥ane: “Fai smettere anche lei, non è questa la Lisa che conosco”
- Gas: “Quanta gente credi di conoscere? ti illudi solo di farlo”
- ¥ane: “Sono discorsi triti e ritriti. Pensi di essere originale a farli?”
- Gas: “Vuoi che mi rimangi tutto? posso anche divertirmi a contraddirmi, se vuoi… contraddirsi è un piacere che nessuno dovrebbe negarsi”
- Lisa: “Do animals believe in God?”
- ¥ane: “Lisa, basta!”
- Gas: (prende Lisa sulle ginocchia) “Le lascio dire quello che vuole”
- ¥ane: “Le fai dire quello che vuoi tu”
- Gas: “Mi basta che la ascoltiate… ora prendila con te”

(Lisa va tra le braccia di ¥ane. Gas torna a recitare il suo spettacolo)

- Gas: “No hay banda, there is no band, il n’y a pas de orchestra, this is all a tape recording. No hay banda and yet we hear a band. If we want to hear a clarinet… listen…” (un clarinetto inizia a suonare) “A trombone with a damper…” (un trombone inizia a suonare) “listen… and now a muted trumpet…” (Gas inizia a suonare una tromba, accenna poche note e allontana lo strumento dalla bocca, ma la musica continua ad aleggiare nell’aria) “It’s all recorded. No hay banda.. it is all a tape” (Gas muove le mani come un direttore d’orchestra e, a tempo, la tromba continua a suonare) “Il n’y a pas de orchestra, it is an illusion… listen…” (si vedono dei bagliori, come se fossero lampi, si sentono dei tuoni, poi Gas sparisce in una nuvola di fumo blu)

- Lisa: (gli occhi le tornano marroni) “Dov’è finito?”
- ¥ane: “C’è un biglietto a terra…”

(¥ane raccoglie il biglietto. Lo legge. “The person you’re trying to reach is no longer here”. Buio.)

[FINE]

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