Waxen





Mattinale /1

Riforma del lavoro, nuovo incontro tra Governo e Sindacati: “Ancora non vi è bastato, eh?”.

Monti promette: “I salari cresceranno del 12%”. Scarso entusiasmo da parte dei disoccupati.

Liberalizzazioni: tassisti, benzinai, farmacisti e ferrovieri pronti allo sciopero. Devono essersi accordati con tua moglie.

Anche gli avvocati pronti alla protesta: “Ho detto Obiezione, testa di cazzo!”.

Almeno 500 nuovi notai. Si vede che ultimamente hanno figliato parecchio.

Arriva il tetto massimo per i prelievi bancomat. Si quantifica in “Altro importo”.

Scompare il tariffario per i professionisti. “Di bocca” e “Scopare” passano a offerta libera.

L’isola del Giglio diventa meta di turisti e curiosi. The Fail Bitch Project.

Ritrovato il tredicesimo cadavere, ma ancora Cthulhu non si decide a manifestarsi.

Il capo della protezione civile ipotizza clandestini a bordo. D’altronde il biglietto costa più o meno uguale.

“Gli inchini erano uno spot per le crociere”. Se servivano dei morti perché non chiamare Mike Bongiorno?

Nigeria: gli integralisti islamici uccidono 178 persone, e questo è il bilancio degli ultimi quattro minuti.

Roma: aggrediti tre bengalesi, fermato un 16enne: “Hai mai pensato a una carriera in Polizia?”.

Sicilia: lo sciopero dei tir provoca 50 milioni di danni. Fanno un euro a testicolo.

Roma: deruba un’anziana intenta a pregare. Era arrivata a “Rimetti a noi i nostri debiti”.

Perugia: sviene in discoteca e finisce in rianimazione. Non lascia scampo il nuovo singolo di Lady Gaga.

Luttazzi vs. Luttazzi

“Se uno mostra un video dove si paragonano due frasi simili prese da testi diversi, la gente, fidandosi dei suoi occhi, crederà che le due frasi siano la stessa frase. E quindi che si tratti di plagio. Ecco perché l’ignorante riesce a fare danni; ecco perchè Terenzio, per difendersi da chi lo accusava di plagio, diceva: “Non c’è persona più ingiusta dell’ignorante”. All’ignorante mancano i fondamentali. Non sa dove guardare, quello che guarda non lo vede, quello che vede non lo sa interpretare, quello che interpreta non lo sa giudicare. L’ignorante crede che il senso di una frase sia solo nella frase. Un’idiozia come quella di credere che due scatole, siccome sono uguali, hanno di conseguenza lo stesso contenuto”.

Daniele Luttazzi – intervista su Goldworld* del 24/11/2011 (qui)

“Ci tengo a ribadire la paternità di questa battuta e delle altre battute, perché nel tempo molti comici italiani famosi o meno hanno piluccato qua e là molte battute di questo monologo ormai classico nell’ambiente, e mi dispiace molto perché d’ora in avanti… pensateci: se avete già sentito queste battute da altri comici, adesso sapete da chi le hanno copiate, i bastardi… perché, no… io vorrei aprire una parentesi, perché la gente non ci pensa… mi scoccia moltissimo quando sento una mia battuta detta da un altro comico; per un semplice motivo: una battuta, in fondo, io la considero una sorta di piccola poesia, c’è un piccolo artigianato nel confezionare una battuta, le regole più o meno sono le stesse: precisione, cioè esattezza dei termini eccetera, un po’ di ritmo, molta invenzione, ovviamente… e mi scoccia quando sento un comico che dice una mia battuta perché è come se un poeta dicesse un suo componimento e poi finisse con e mi illumino d’immenso… No! Non puoi farlo! L’ha già fatto un altro. Inventati un’altra cosa, no?!”

Daniele Luttazzi – Adenoidi 2003

.

*Goldworld? Mai sentito. Che roba è? Siccome sono ignorante, ho cliccato sul link About. “Goldworld è un progetto editoriale nato dall’evoluzione del blog del brand di abbigliamento Gold”. Quando la satira non ha più nulla da dire, allora si dà alle magliette.

Metamorphosis I Saw.

Una mattina Gregor Samsa, destandosi da quindici anni di governo Berlusconi, si ritrovò legato mani e piedi al letto, mutato in un’enorme tessera bancomat. Era disteso sul dorso, e alzando un poco la testa poteva vedere il suo ventre piatto e grigio, solcato da nervature arcuate e da una banda magnetica su un fianco. Nella zona in cui una volta si adagiava un misero pene, adesso spuntava un luccicante microchip di silicio.

“Che mi è successo?” pensò. Non era un sogno. La sua camera aveva il solito aspetto: alle pareti erano appesi i poster del movimento a cinque stelle, sul comodino erano impilati gli ultimi libri di Marco Travaglio e sulla scrivania si accatastavano ritagli di giornale che annunciavano le dimissioni del premier, accartocciati alla rinfusa e ancora umidi di sperma.

Dopo alcuni minuti passati inutilmente a cercare di liberarsi, lo sguardo di Gregor si spostò alla sua sinistra, dove il nuovo Presidente del Consiglio lo guardava sogghignante da un piccolo tv-color acquistato da poco al nuovo Trony di Tor di Quinto (tre ore di fila, mezz’ora di rissa, tre denti rotti, sostanzialmente un affare)

“Ciao Gregor” – sussurrò Mario Monti – “Tu ancora non mi conosci, ma io sì, e adesso voglio fare un gioco con te. Le corde che ti tengono intrappolato sono direttamente collegate agli indici di borsa, al debito pubblico, al PIL ed allo spread. Se uno qualunque di questi valori dovesse superare la soglia critica, il tuo destino sarebbe di finire squartato sotto gli effetti della crisi. Si chiama Libero Mercato, Gregor, ed è il mio gioco preferito. Dovrai lasciare che mi appropri dei tuoi risparmi prima che il timer finisca di ticchettare, così potrò salvare i miei amici economisti, le loro banche e l’intero sistema capitalistico. Si tratta di fare la fine del porco, lo so, ma tu sei un contribuente e dovresti esserci abituato, no? Potrai sempre dire di esserti immolato per una buona causa. Fallire o morire, Gregor? A te la scelta”.

Il corpo di Gregor era teso allo spasimo. Preso dal terrore iniziò ad urlare e a dimenarsi. Era questo il dopo Berlusconi? Aveva passato la notte a festeggiare invano? Ciò che lo attendeva erano davvero lacrime e sangue? In preda alle convulsioni, Gregor iniziò a tossire, sempre più forte, fino a diventare paonazzo in viso e perdere i sensi. Dopo alcuni secondi, smise del tutto di respirare.

La transazione era stata eseguita correttamente.

Social Widgets powered by AB-WebLog.com.